Le mandorle e le loro proprietà anticancro

A cura della Dott.ssa Angelica Sagrawa, dietista

Le mandorle, come altra frutta secca oleosa a guscio, sono un alleato importante nella prevenzione e nella nostra cucina anticancro, perché al contrario di quello che alcuni pensano, possono essere consumate anche d’estate.


Con un po’ di fantasia possiamo usarle in diverse preparazioni nei nostri piatti estivi; aggiungendo così alla nostra alimentazione dei grassi buoni (acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi), delle fibre, dei minerali, delle vitamine, e degli altri composti benefici come l’acido ellagico e le urolitine (derivati dagli elligitannini), gli acidi fenolici, il gammatocoferolo e la melatonina; tutti questi sono composti importantissimi nella nostra prevenzione contro il cancro.

Le evidenze scientifiche attuali hanno dimostrato che le mandorle ed in genere la frutta secca a guscio, sono alimenti che contribuiscono alla corretta espressione dei geni che regolano sia la crescita cellulare sia i tipi di batteri intestinali che influenzano la salute del colon.

Iniziamo a parlare di due sostanze che derivano dagli ellagitannini contenuti nelle mandorle: l’acido ellagico e le urolitine.
Queste aumentano gli enzimi antiossidanti, diminuendo così i danni apportati dai radicali liberi al nostro DNA che possono portare allo sviluppo del cancro. Infatti, in alcuni studi eseguiti sulle cellule, le urolitine hanno inibito sia l’enzima aromatasi che produce estrogeni, sia la crescita delle cellule del cancro al seno sensibili agli estrogeni. Inoltre si è visto che influenzano anche l’espressione genica, diminuiscono la crescita e stimolano l’autodistruzione delle cellule tumorali in bocca, esofago, mammella, cervice, colon e prostata.

Va rilevato inoltre che da studi sugli acidi fenolici, si è osservato che essi possono migliorare il metabolismo del glucosio, diminuire la resistenza all’insulina, regolare il microbiota intestinale (l’insieme dei microbi che vivono nel nostro colon) e creare nel corpo un ambiente meno adatto per sviluppare il cancro.

Prendiamo ora in considerazione la vitamina E, o meglio il gamma-tocoferolo presente nelle mandorle; questo è uno degli otto elementi che compongono la vitamina E. L’evidenza scientifica suggerisce che il gamma-tocoferolo può fornire una protezione antinfiammatoria e una riduzione delle cellule tumorali ancora più importante rispetto all’alfa-tocoferolo (un’altro composto della vitamina E). 

Per ultimo parliamo della melatonina, quell’ormone che le persone producono fisiologicamente in risposta all’oscurità e che si trova anche in alcuni alimenti, tra cui le mandorle. La melatonina è nota per aiutare a regolare i ritmi circadiani del corpo, eppure nell’ultimo decennio, è stato chiarito che la sua azione antiossidante riduce anche i radicali liberi, i quali potrebbero danneggiare il nostro DNA.
Alla melatonina è stata riconosciuta in particolare la capacità di ridurre la crescita del tumore mammario positivo e negativo per i recettori degli estrogeni e del tumore alla prostata.

In conclusione si può affermare che vale proprio la pena di inserire le mandorle nella nostra alimentazione.

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