Dott.ssa Dagmar Regele: “Ora una più efficace collaborazione in tutta la provincia”
Un protocollo d’intesa per dare rinnovato, concreto corso alla sinergia d’intenti e risultare ancor più efficaci nel promuovere conoscenza e buone prassi di salute: nasce così l’accordo di recente siglato tra LILT Bolzano e Unità aziendale per la Sorveglianza Epidemiologica del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
Insieme, ancor più presenti e utili
Il progetto, della durata di cinque anni, prende in particolare le mosse dalla volontà d’operare una pianificazione integrata e strategica di azioni finalizzate tanto a progresso e perfezionamento di stili di vita salutari che alla “cultura della promozione della salute e prevenzione dei tumori”. Programmi intersettoriali puntuali e sostenibili che abbraccino con efficacia l’intero territorio provinciale. Per esser una volta in più, insieme, presenti, utili e vicini alle persone.
“Promuovere la cultura della prevenzione nelle sue più varie declinazioni è da sempre nostro obiettivo primario. Qualcosa – ha spiegato il Presidente di LILT Bolzano Ivo Gentilini – che si connatura per definizione ad attività di formazione, informazione, dialogo, incontro, presenza sul territorio: una visione di concreto valore sociale e della salute che anche l’Azienda Sanitaria sposa ogni giorno. La siglatura dell’accordo conferma dunque la sinergia d’intenti e rinsalda il comune proposito della presa in carico a 360° del benessere degli altoatesini. Che LILT sia stata scelta come partner di un progetto quinquennale dà prova del nostro ben operare e, al contempo, ci spinge a fare sempre meglio per meritare la fiducia accordataci. Insieme – ha concluso il medico – tracceremo percorsi ancor più efficaci al contenimento dei fattori di rischio comportamentali e buone abitudini di vita”.
Un approccio concreto
Forti del proprio know-how, entrambi gli enti hanno scelto di riconoscere nella controparte il partner perfetto per operare con capacità a richiamare, nella cittadinanza, l’importanza di ambienti favorevoli alla salute, la prevenzione dei fattori di rischio comportamentali delle malattie cronico-degenerative (compreso il tabagismo in tutte le sue forme), sensibilizzare alla nutrizione equilibrata, alla vaccinazione HPV, alle opportune azioni e attenzioni utili a prevenire l’insorgenza tumorale. Per raggiungere questi obiettivi LILT e ASL promuoveranno iniziative congiunte e parteciperanno alle rispettive attività di comunicazione. Un processo di confronto permanente, infine, assicurerà il proficuo scambio d’idee e informazioni.
“Il protocollo d’intesa s’integra perfettamente con il Piano Provinciale della Prevenzione 2021/2025 che – ha spiegato la direttrice del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige Dagmar Regele –, sulla scorta del primo (dalla cui esperienza prende le mosse) mira a rafforzare ancor più il lavoro in rete. La sinergia tra le varie realtà attive nella nostra provincia si conferma obiettivo irrinunciabile. Vantiamo numerosissime associazioni, ottima tradizione e un vivo interesse verso queste tematiche: operando in squadra sulla base delle priorità suggerite dall’analisi dello stato di salute della popolazione – haosservato il medico -, sapremo massimizzare e valorizzare ogni sforzo”.
A tema “approccio globale alla salute” è stato introdotto il concetto di comportamento ecosostenibile e impatto dei cambiamenti climatici sulla salute. Perché è importante questa nuova prospettiva?
“È ormai universalmente noto come il concetto di salute non possa limitarsi al solo essere umano, ma debba di necessità estendersi all’ambiente in cui vive. Il benessere animale, le condizioni del contesto naturale: tutto questo accompagna ad un suo valore intrinseco anche importanti ricadute sulla salute dell’uomo. Basti pensare ai cambiamenti climatici e all’incidenza di quest’ultimi su estati torride, alluvioni o anche solo il proliferare di certi insetti, magari vettori di malattia. Nella nostra provincia abbiamo ad esempio di recente assistito al proliferare delle zanzare (cui abbiamo risposto con campagne informative ad hoc), ma non è da sottovalutare neanche l’introduzione di nuove specie o l’eventuale diffusione di malattie tropicali. In Alto Adige la sensibilità a comportamenti sostenibili è sempre stata elevata, ma non per questo bisogna abbassare la guardia. Anche solo raggiungere il posto di lavoro in biciletta o con mezzi pubblici può essere una scelta matura e consapevole per aiutare l’ambiente”.
Parlando di prevenzione: cosa fare per “alzare ancor più l’asticella”?
“Indicatori circa movimento, obesità, sana alimentazione o utilizzo responsabile dei farmaci testimoniano come l’Alto Adige si attenga a buone prassi (anche se si può sempre migliorare), ma è sui vaccini che serve insistere: siamo infatti ancora lontani dagli standard nazionali che dovremmo aggiungere. Può sembrare paradossale, perché al contrario di sane abitudini continuative o ricorsive, quest’importante azione preventiva comporta davvero solo il tempo d’una piccola puntura. Insisteremo e ci attiveremo dunque con maggiore pervicacia perché la popolazione ne comprenda l’importanza. Resta infine la lotta al tabagismo che ovviamente, comportando implicazioni psicologiche anche molto complesse, per quanto si operi alla sensibilizzazione dei danni da fumo ancora risulta solo parzialmente pervicace”.
Che valore aggiunto pensa possa portare al vostro progetto di salute la collaborazione con LILT?
“LILT è una realtà molto nota e apprezzata in tutta la provincia. Serietà e credibilità che si è andata guadagnando concorreranno certamente a dar valore alle attività informative o preventive messe in campo dell’Azienda Sanitaria. Il fatto poi che il suo nome, nella memoria collettiva, si leghi specificatamente alla lotta ai tumori, credo inciderà a sottolineare l’importanza delle iniziative. Una per tutte: il vaccino per l’HPV. Una rete di realtà che da più parti operi alla sua sensibilizzazione è, di per sé, già funzionale, ma di certo il contributo di LILT, la fiducia che si è andata guadagnando ‘sul campo’, la vicinanza alle persone e il richiamo ai temi importanti di cui è solita farsi portavoce, sono certa contribuiranno a rendere il massaggio ancor più efficace”.