L’Ottobre Rosa? Ha segnato un promettente cambio di passo

Con l’iniziativa LILT una prevenzione sempre più consapevole

Con l’ultimo venerdì d’ottobre si è concluso l’annuale evento di LILT-Bolzano dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella e il 2024 ha registrato un bilancio più che positivo. Tantissime le donne aderenti, per un totale d’una settantina d’esami eseguiti nella fascia under 50 ed over 69: questo il target la cui sensibilizzazione all’importanza delle indagini preventive era obiettivo della Lega Italiana Lotta ai Tumori.Un successo che testimonia la graduale, crescente sensibilità al tema, soprattutto tra le più giovani.

“Per quanto ancora riluttanti le over sessantanovenni (in molte hanno ammesso di non sottoporsi ad esami strumentali anche da svariati anni), da parte delle donne sotto i cinquant’anni si è registrato un timido ma rinnovato interesse alla prevenzione – ha spiegato la dott.ssa Carmen Stevanin, specialistain diagnostica senologica –. Molte le pazienti che, nonostante non abbiano provveduto in passato a regolari controlli, hanno accettato subito e di buon grado anche approfondimenti diagnostici, come la mammografia. Ma la cosa che fa forse più ben sperare sono le tante domande da parte delle donne tra i quaranta e i cinquanta: sebbene permangano resistenze e falsi miti, voglio credere che questa propensione sia indice d’un aumentato desiderio d’informarsi e prendersi cura di sé”.

Tra le domande ricorrenti, secondo il medico: la metodologia dell’autopalpazione (che in molti casi rileva ancora poca conoscenza pratica e scarsa comprensione dell’importanza dell’autoesame), ma anche dubbi sul dolore come sintomo di tumore (un falso mito che ancora sopravvive). Positivo inoltre il diffuso interesse delle aderenti al “dopo screening”: “Nonostante le pazienti fossero estremamente eterogenee (da pluri-madri a donne in dolce attesa, passando per ragazze senza figli, in cerca di gravidanza o in terapia per problemi come l’endometriosi) non una, conclusa la visita, ha mancato di chiedere lumi circa futuri appuntamenti, occasioni di visita o ulteriori accertamenti”. A tema dubbi o paure, prontamente evase dalla dott.ssa Stevanin con esaustive spiegazioni, invece, si confermano ricorrentiquelleriguardanti le protesi: “Le sempre più numerose pazienti che si sono sottoposte a mastoplastica additiva temono l’incompatibilità con l’esecuzione della mammografia. È importante allora spiegare come, in assenza di complicanze della protesi, l’esame possa essere eseguito in totale serenità. E qualora non tutta la mammella risultasse ben esplorabile, è sempre possibile l’integrazione con altre tipologie d’esame”.  

Ma se le donne hanno mostrato interesse all’iniziativa di screening gratuito LILT, anche un uomo non ha perso l’opportunità di fruire del consulto degli specialisti: “Poco più che trentenne, preoccupato per una tumefazione al seno, ha pensato a ragione fosse opportuno un controllo (la visita per fortuna ha evidenziato un’alterazione benigna). È importante – ha ricordato Stevanin – che anche gli uomini non sottostimino certi sintomi: per quanto in misura inferiore rispetto alle donne, infatti, tumefazioni e noduli nella zona retroareolare possono essere indizio che qualcosa non va e non bisogna trascurarli”.

Altra misura del successo dell’Ottobre Rosa 2024 è stato un vivo interesse per le iniziative LILT: “Se il passaparola si è dimostrato utilissimo, in tante hanno chiesto come rimanere in contatto con la Lega ed esser messe a parte delle sue iniziative. Come detto, il desiderio di maggiori informazioni sul tema della prevenzione è un segnale davvero incoraggiante. C’è purtroppo ancora tanta confusione, soprattutto su come gestire eventuali problemi. Per questo nella refertazione io e i radiologi cerchiamo di dare indicazioni precise e puntuali in base alle caratteristiche del singolo. Ascolto, dialogo e chiarezza – ha concluso il medico – si confermano elementi irrinunciabili”.