Gentilini: “Un’opportunità in rete con Asl e La Roche-Posay per salvare la pelle”
Con l’arrivo della bella stagione e l’innalzamento progressivo delle temperature, il sole torna ad essere protagonista. Un alleato del benessere, certo, ma anche un fattore di rischio per la pelle, organo bersaglio di numerose forme tumorali. Proprio dalla necessità di sensibilizzare la popolazione su questo fronte nasce la nuova campagna di prevenzione dermatologica di LILT Bozen che, dal 9 prossimo, aprirà le porte della propria sede a quattro sabati di screening gratuiti rivolti ai cittadini fra i 45 e i 70 anni. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Azienda Sanitaria dell’Alto Adige e con il sostegno di La Roche-Posay, punta a intercettare precocemente le lesioni sospette, ma anche diffondere una cultura della prevenzione concreta e accessibile.
“L’intento – ha sottolineato il presidente Ivo Gentilini – è soprattutto quello di rimettere al centro la cultura del controllo precoce. Per questo sono particolarmente lieto dell’avvio di questa nuova campagna di prevenzione dermatologica, frutto di un lavoro di squadra per cui ringrazio di cuore, oltre ad Asl e La Roche-Posay, i quattro dermatologi che presteranno la propria professionalità. Estendere la cultura della prevenzione è fondamentale, oltre che espressione di semplice buon senso – insiste il medico –: pochi minuti possono davvero fare la differenza, anche perché se diagnosticato in fase iniziale, il melanoma è oggi tra i tumori con le più elevate possibilità di guarigione”. Un appello, quello del numero uno di LILT Bolzano, che si lega idealmente alle altre azioni messe in campo lungo l’arco dell’anno e che, nei prossimi sabati, troverà la sua espressione più immediata, restituendo alla comunità un segnale forte di vicinanza e di responsabilità condivisa.
I raggi ultravioletti rappresentano il principale fattore di rischio per i tumori cutanei, in particolare, per il melanoma, la più aggressiva fra le neoplasie della pelle. Con una stima di quasi 13mila diagnosi in un solo anno e un non rassicurante incremento di circa il 17% nell’ultimo decennio, urge una riflessione sull’importanza dei controlli regolari, soprattutto a partire dalla mezza età. Ma se gli effetti nocivi del sole non devono essere sottostimati, grande attenzione meritano anche nei e macchie della pelle: asimmetria, bordi irregolari, colore disomogeneo, diametro superiore ai sei millimetri ed evoluzione nel tempo sono alcuni dei fattori da tenere ben presenti. Anche in loro assenza, tuttavia, la raccomandazione per gli adulti è di almeno una visita specialistica l’anno, ogni quattro-sei mesi per chi presenta numerosi nei, lesioni atipiche, danni solari pregressi o familiarità per la patologia.
Anche le macchie cutanee, spesso liquidate come semplici inestetismi, meritano un’attenzione altrettanto rigorosa: alcune possono infatti risultare lesioni precancerose o veri e propri tumori in fase iniziale. La forma più diffusa è una macchia ruvida e desquamante che si presenta sulle aree del corpo maggiormente esposte al sole. Manifestazioni che interesserebbero il 25-30% della popolazione italiana e che circa nel 60% dei casi, se non trattate, possono evolvere in carcinoma.
Le visite di screening dermatologico in LILT si svolgeranno dalle 8 alle 13, con accesso esclusivamente su prenotazione: gli interessati potranno mettersi in contatto con la sede dell’associazione per riservare il proprio appuntamento, scegliendo la data più comoda fra quelle in calendario, fino a saturazione della disponibilità. Ogni controllo prevede la valutazione attenta dei nei e delle eventuali macchie sospette, con la possibilità di ricevere indicazioni mirate su come proseguire il percorso assistenziale.